Subacquea per bambini, età e finalità

Le vacanze sono alle porte e la maggior parte delle famiglie italiane raggiungerà le coste della meta preferita: il mare. La spiaggia, luogo di nuove amicizie o conoscenze ritrovate, castelli e biglie per i piccoli, materissini gonfiabili e maschera per i più grandi. E se qualcuno fosse curioso di scendere sotto la superficie? I bambini sperimentano naturalmente acquaticità attraverso i giochi spontanei fatti a mezz’acqua. Ma come sarebbe se potessero restare più a lungo la sotto, senza dover riemergere?

La subacquea per bambini esiste.

A partire dagli 8 anni, pronti ad apprendere divertendosi in sicurezza, si può fare la prima esperienza SCUBA: PADI Bubblemaker. Con l’atrezzatura adatta e sotto la diretta supervisione di un istruttore, respirare sott’acqua e fare le bolle è un gioco che apre alla dimensione sommersa.

Se questa scoperta avrà scatenato l’entusiasmo, allora sarà possibile partecipare alle PADI Aqua Missions, ovvero moduli didattici graduali che insegnano i fondamentali della subacquea. Ad esempio, il sistema di coppia, l’assetto e la risoluzione dell’acqua nella maschera per giocare con serenità e destrezza nel nuovo mondo senza troppa gravità. Non solo, ma anche a riconoscere piante e animali dalle forme strane, a scattere una foto in equilibrio o recuperare oggetti (sempre utile!).

Compiuti i 10 anni, i ragazzi possono conseguire il primo brevetto PADI Junior Open Water Diver, che per due anni prevede la discesa entro e non oltre i 12 metri di profondità con accompagnamento di un genitore, tutor o professionista; dai 12 anni potranno immergersi fino a 18 metri con un adulto certificato; all’età di 15 anni la certificazione Junior si tramuta in standard automaticamente.

Una nuova connessione, la finalità educativa

L’attrazione per l’inesplorato, il richiamo naturale e il senso di benessere in immersione, conquistano bambini e i ragazzi attraverso l’avventura subacquea.

Mai competitiva, anzi reciproca per necessità, la relazione è il fulcro di questa attività altamente educativa. Vengono sviluppate abilità trasversali come la conoscenza di sè, quindi l’autocontrollo e l’autoregolazione; il legame con l’altro, che cresce con gesti e sguardi significativi; la ricerca di un equilibrio nell’ambiente ospitante e il rispetto per il mare. Oltre alle competenze tipiche di questo sport, il valore della subacquea sta nella possibilità d’istaurare una connessione duratura e alternativa, profonda, reale e interpersonale, che stimola i giovani alla ricerca, all’intraprendenza e alla condivisione.

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